Metodi non chirurgici per la rinoplastica

Per motivi estetici o funzionali, ogni anno molte persone scelgono di sottoporsi ad un intervento di rinoplastica. Per fortuna di tutti coloro che temono i bisturi, gli attuali metodi non chirurgici sono in grado di offrire alternative efficaci per il rimodellamento del naso, senza tuttavia ricorrere ai “ferri” del mestiere.

I chirurghi dell’ONEP Science Institute di Istanbul, e del Baylor College of Medicine di Houston, hanno ad esempio presentato i risultati di un interessante studio in merito, dinanzi alla platea riunitasi per la consueta edizione annuale dell’American Society of Plastic Surgeons dello scorso mese di novembre.

Durante il convegno, uno specialista ha descritto l’innovativa procedura di iniezione di cartilagine a dadini in una tasca preparata nel dorso del naso (la columella), o nella punta dello stesso. Risultati frutto di un vasto campione di 621 pazienti, seguiti – dopo l’interevento – per un periodo di tempo da uno a cinque anni.

Il ricercatore ha osservato i risultati “eccellenti” nella grande maggioranza dei casi, e solamente 29 pazienti hanno dimsotrato di subire un parziale riassorbimento della cartilagine iniettata (correttoacon una seconda iniezione di piccole dimensioni).

La seconda presentazione ha invece dimostrato i risultati derivanti dall’uso di innesti di grassi, da soli o combinati con la dissezione. Il chirurgo che ha illustrato tale tecnica, ha riferito di 59 pazienti sottoposti a rinoplastica primaria per il ripristino dei volumi e della regolazione del profilo con innesto di grasso autologo. La procedura è stata eseguita con innesto di solo grasso in 12 pazienti, mentre i rimanenti 47 pazienti avevano subito un innesto di grasso combinato a interventi sulla cartilagine.

I chirurghi presenti hanno così potuto valutare in modo indipendente le due procedure, visionando le foto del “prima e dopo l’intervento“, risalenti a otto settimane. I risultati hanno indicato che 36 pazienti hanno avuto un miglioramento significativo (grado 4), 18 hanno avuto un miglioramento minimo (grado 3), quattro non avevano ottenuto alcun cambiamento (grado 2), mentre uno ha lamentato un risultato negativo (grado 1).