Regole più severe per la chirurgia estetica in Regno Unito

correzione dei difetti del naso con la rinoplasticaDura stretta per la chirurgia estetica nel Regno Unito. Il governo si dice infatti pronto ad approvare una serie di norme più rigide che potranno disciplinare in modo più accorto la disciplina chirurgica estetica, introducendo – tra gli altri – un registro pazienti e la necessità della prescrizione medica per filler, botulino e altro ancora.

La necessità di disciplinare in maniera un po’ più rigida il comparto è scaturita dall’osservare il boom delle operazioni chirurgiche nel Regno Unito. In Inghilterra, in Scozia, in Galles e nell’Irlanda del Nord, infatti, nel 2013 oltre 50 mila persone si sono sottoposte a operazioni estetiche, con incremento del 17 per cento rispetto all’anno precedente. Anche se la stragrande maggioranza dei pazienti sono donne (45.365) anche la platea degli uomini (4.757) è risultata in forte apprezzamento.

Sempre secondo quanto affermano i dati rilasciati dalla British Association of Aesthetic Plastic Surgeons, al primo posto tra gli interventi più richiesti vi sarebbe la mastoplastica (l’aumento del seno) con 11.135 operazioni, in crescita del 13 per cento sull’anno precedente, seguita da trattamenti anti-invecchiamento (+ 14 per cento, per 7.808 transazioni) e lifting al viso o al collo (+ 13 per cento per 6.380 unità).

Stando ancora a quanto commentava l’associazione, la crescita della domanda ha iniziato ad assumere proporzioni di grande rilevanza a partire dal 2008, in coincidenza con lo scoppio della recessione economica. Il suo trend è sempre stato crescente nonostante scandali particolarmente gravosi come quello degli impianti al seno Pip: quanto basta per sollecitare il governo – forse con un po’ di ritardo – a intervenire sulla questione.

Sulla vicenda si è espressa l’associazione dei chirurghi plastici del Regno Unito, che a un media locale ha ricordato come sia importante intervenire nel settore, e che i filler siano considerati come interventi possibili solamente dopo una prescrizione medica: un modo che permetterà di regolare l’offerta e la quantità di operazioni, coloro che saranno autorizzati a offrire le operazioni, e il legato mercato pubblicitario.