Restylane e rinoplastica

In Asia sono molto diffusi i malumori delle donne nei confronti del loro naso: ne consegue una forte crescita degli interventi richiesti al chirurgo plastico, e la nascita di un ramo della medicina estetica che non debba necessariamente ricorrere al bisturi.

Di fatti, dopo aver consultato un chirurgo di plastica facciale, spesso la soluzione elaborata è quella di effettuare una iniezione di Restylane per rendere il ponte del naso più pronunciato.

Il Restylane dona al naso un aspetto più tridimensionale, più sagomato, con l’unica accortezza che, ogni nove mesi, occorrerà ripetere il trattamento, conferendo come risultato un aspetto più naturale, senza lunghe degenze.

Oltre al desiderio di un rifacimento del naso, della creazione di un ponte più alto con la punta più stretta, più sottile a livello delle narici, molte pazienti asiatiche chiedono altresì in abbinamento la creazione di una doppia palpebra, utile per creare un look più caucasico.

Se invece il contesto è tale da richiedere un intervento più incisivo, si può ben ricorrere alla rinoplastica, che richiede tra le due o le tre ore e può coinvolgere solo il rifacimento di ponti o solo della punta del naso. I tempi di inattività sono generalmente di circa due settimane. Come per ogni intervento di rinoplastica, il rischio chirurgico di revisioni è pari al 12 per cento.

Inoltre, parlando di interventi al naso negli asiatici, è importante ricordare che non tutti hanno le stesse caratteristiche del viso: quelli provenienti da latitudini meridionali tendono ad essere più scuri e ad avere la pelle più spessa, mentre quelli più a nord hanno un colore della pelle più chiaro e la pelle più sottile. Ne consegue l’impossibilità, ovviamente, di procedere a generalizzazioni.

Proprio come le caratteristiche del viso sono diverse, lo sono anche i canoni di bellezza nelle singole società. E’ pertanto importante, per i chirurghi plastici, essere a conoscenza di queste differenze in maniera tale da offrire appropriate e specifiche procedure di cosmesi.