Rinoplastica: minori dolori e risultati più efficaci con le ultime tecniche

rinoplLa rinoplastica è uno degli interventi di chirurgia plastica estetica che nel corso degli anni ha subito i cambiamenti più rilevanti. Il merito è delle nuove tecniche, meno invasive (per quanto possibile) e in grado di garantire dei risultati più attendibili rispetto a quanto affermano gli auspici.

Tra le innovazioni che hanno generato maggiore interesse al recente congresso Aicpe (Associazione italiana di chirurgia plastica estetica), svoltosi dal 14 al 16 marzo scorso a Firenze, vi è una app che aiuta il paziente a “scegliersi” un nuovo naso, permettendo pertanto di personalizzare i risultati e ottenere un naso che è molto più vicino alle attese di quanto si potesse finora immaginare.

Ma non solo. Come ricorda Francesco Alla, chirurgo plastico estetico e relatore di due studi sulla rinoplastica allo stesso congresso, oggi sottoporsi a un intervento di rinoplastica è molto meno doloroso rispetto a qualche anno fa. L’operazione può infatti effettuarsi in sedazione o in anestesia generale (con azzeramento delle sofferenze), e nel post operatorio non si utilizzano più tamponi ingombranti e dolorosi, ma solamente dei tamponi di dimensioni più ridotte che oltre a non provocare alcun fastidio, spesso non vengono nemmeno utilizzati. Tornando all’app in grado di fornire un’anteprima di quello che sarà il risultato, il merito lo si deve a un programma di morphing istantaneo che assicura un’idea molto attendibile e verosimile di quello che si otterrà al termine della transazione chirurgica.

In ogni caso, nonostante la rinoplastica sia una delle operazioni di plastica più effettuate in Italia, non bisogna mai abbassare l’attenzione. Diviene infatti importantissimo cercare di rivolgersi a un esperto che possa personalizzare l’intervento nel migliore dei modi, partendo dall’assunto che non esiste il “miglior” modello estetico in assoluto, poichè bisogna valutare il viso nel proprio complesso, cercando l’armonia delle forme.

Se infatti l’intervento di rinoplastica non viene eseguito correttamente, la respirazione può peggiorare e il naso può assumere un aspetto fortemente innaturale. Occorre altresì ricordare che non sempre la chirurgia estetica è la strada preferenziale per poter arrivare all’obiettivo desiderato: spesso sono sufficienti applicazioni meno invasive, come i rinofiller (acido ialuronico & co.), mentre in altri casi occorre procedere con procedure chiuse o aperte, adottando strumenti chirurgici.

E i tempi di recupero? Rispetto a qualche anno fa i tempi sono notevolmente più ridotti, considerato che il gonfore è in genere contenuto e i lividi spariscono gradualmente dopo circa 7 – 10 giorni, e che è possibile alle attività operative dopo 3 – 7 giorni. È comunque meglio cercare di non esporre sotto la luce solare il naso per almeno qualche mese. Si consiglia pertanto l’utilizzo di una crema solare con protezione totale.