Rinoplastica: quando è consigliabile una revisione

Rinoplastica quando è consigliabile una revisioneMolti pazienti che scelgono di sottoporsi a interventi di rinoplastica, lamentano difficoltà di respirazione.

Una complicazione statisticamente frequente: con tale intervento chirurgico è infatti possibile che possano essere parzialmente compromesse le qualità funzionali respirative, con insorgenza di un elemento pregiudizievole che è bene andare a rimuovere mediante un successivo intervento.

Di fatti, proprio per far fronte a questo genere di complicazioni post operatorie, i chirurghi più esperti informano adeguatamente i potenziali clienti che intendono operarsi dei pericoli che potrebbero insorgere nella convalescenza, invitando quindi i pazienti a valutare l’idea di dover ricorrere ad un intervento di rinoplastica secondario che vada a trattare, in maniera specifica, i problemi funzionali del naso.

In tal senso, il primo passo è rappresentato da una accorta valutazione delle caratteristiche intrinseche estetiche, anatomiche e fisiologiche del naso del paziente, con una procedura di analisi che – in adesione ai principi di buona chirurgia, e con un punto di vista “artistico” sul proprio lavoro – possa assicurare un miglior approccio da parte dell’intervento di rinoplastica e di quello, eventuale, di revisione.

In merito, ricordiamo altresì che il problema più comune che i pazienti che si sottopongono ad una rinoplastica di revisione devono spesso affrontare, è quello di correzione delle funzioni alterate dal primo intervento. Si pensi, in proposito, all’eccessiva resezione del quadro cartilagineo del naso: se il setto (la parete che separa i due lati del naso) è stato violato, rimosso o ferito, altre fonti di cartilagine potrebbero divenire necessarie per ricostruire o rimodellare il naso. Tra le varie fonti, l‘orecchio, la cartilagine costale, o innesti esterni.

In ogni caso, il nostro consiglio rimane sempre lo stesso: prima di un qualsiasi intervento chirurgico, compresa la rinoplastica, occorre pretendere dal proprio chirurgo la massima trasparenza sulle caratteristiche dell’operazione e sui potenziali rischi post – intervento. Una buona riuscita dell’operazione passa anche (e soprattutto) da un’analisi pre – operazione accurata e specifica.