Rinoplastica: tutti i pro e i contro

La parola rinoplastica deriva dal greco “rhinos” – “naso” e “plassein”– “forma”, e rappresenta una tradizionale metodologia chirurgica effettuata per rimodellare il naso di un soggetto per scopi funzionali o estetici.

La tecnica può infatti esser adottata anche per poter effettuare modifiche strutturali e migliorare le condizioni di salute di un individuo, contrastando – ad esempio – le difficoltà di respirazione.

La rinoplastica consente pertanto di rimodellare a piacimento il proprio naso, solitamente mediante intervento invasivo condotto da un chirurgo plastico, un chirurgo maxillo facciale o un otorinolaringoiatra. Considerato che il naso si sviluppa in maniera “ritardata” rispetto ad altre aree del corpo e del viso, è molto importante che l’aspirante paziente desideroso di sottoporsi all’intervento di rinoplastica abbia almeno 15 anni di età anagrafica.

Tra i tanti miglioramenti cosmetici conseguibili tramite questo intervento, vi sono la diminuzione o l’aumento del naso, l’alterazione della punta dello stesso, l’alterazione del dorso o dell’attaccatura, e il cambiamento della forma / dimensione delle narici. Modifiche che possono contribuire a fornire una maggiore proporzione al volto di una persona, migliorando la forma del naso stesso.

Per quanto attiene ai rischi dell’intervento – parte integrante della rinoplastica – sono inclusi: rottura dei vasi sanguigni (e conseguenti macchie rosse e piccole cicatrici sul lato inferiore del naso) e infezioni. Inoltre, non è da escludersi che possa essere necessario ripetere l’operazione per ottenere gli effetti desiderati (tenete a mente, in proposito, che il 5-20% delle rinoplastiche non raggiungono un risultato soddisfacente al primo tentativo, e che possono comparire gonfiori e dolori per un paio di giorni dopo l’intervento chirurgico).

La revisione della rinoplastica, chiamata anche ‘rinoplastica secondaria’, viene invece effettuata per migliorare o correggere il risultato di una rinoplastica precedente. A volte ci può essere la necessità di tre o più interventi chirurgici, utili per poter raggiungere finalmente l’effetto desiderato. È comunque sempre importante essere realistici circa l’obiettivo della chirurgia e renderlo sinergico con ciò che è realmente possibile fare in via chirurgica.