Ritocco al naso: non è solo una questione estetica

rino300Il ritocchino al naso (ovvero, l’operazione di rinoplastica) è uno degli interventi più richiesti al mondo. Tuttavia, contrariamente a quanto si possa superficialmente ritenere, l’operazione di rinoplastica non è solo effettuata per migliorare un aspetto estetico, quanto anche per svilupparne positivamente la funzionalità.

In particolare, stando a quanto affermato dal professor Marco Klinger, responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia Plastica, è possibile comprendere se sia veramente il caso di intervenire sul naso andando a valutare in maniera sinergica i rapporti tra il naso, la fronte e il terzo medio del viso (la parte inferiore). Il medico dovrà in altri termini valutarne le proporzioni, spesso condizionate da elementi più specifici come un mento preminente o una elevata statura.

Durante l’intervento di correzione si inizia con la “revisione” della punta (portandola in alto se è cadente, accorciandola se è lunga, assottigliandola se è troppo gonfia). Quindi, si procede con un rimodellamento delle ossa nasali e del setto, “colpevole” dei principali problemi di respirazione.

Al termine dell’operazione, il paziente dovrà mantenere il tutore rigido per circa una settimana. È probabile che all’interno di questo frangente temporale possano verificarsi lividi e gonfiori (comunque riassorbiti), prevalentemente nelle zone delle palpebre inferiori e negli zigomi. Successivamente alla rimozione dello splint, si procederà con l’applicazione dei cerottini per almeno 3 o 4 giorni, utili per evitare gonfiori successivi alla rimozione del tutore. La convalescenza dura pertanto circa 10 giorni, mentre il “monitoraggio” post intervento dura almeno per 6 mesi. In ogni caso, la situazione finale del naso è uguale a quanto auspicato dopo circa un mese.

A questo punto, inizia la fase del “riconoscimento” visivo del naso. Di norma, se il chirurgo ha effettuato un buon lavoro, i pazienti si riconoscono nel risultato e sono soddisfatti. Se invece l’operazione non è andata a buon fine, iniziano a sorgere i problemi di “gradimento” del risultato dell’intervento. Ne parleremo in un prossimo approfondimento!